sabato 16 aprile 2016

Le ragazze non fanno davvero amicizia

Ho ricontattato una ragazza con cui uscivo soprattutto un paio d'anni fa. Non è che mi mancasse o chissà cosa, è solo che mi annoiavo e non ho molti amici con cui uscire.
Dovevamo essere solo io e lei. Doveva intrattenere il mio sabato pomeriggio. Fatto che sta che quelle quattro ore sono diventate una vera sfida travestita e in codice. Come ogni uscita tra ragazze infondo. Oserei dire come ogni amicizia tra ragazze, in realtà.
Ovvero, quale umano di genere femminile non vuole apparire migliore di qualunque altra sua simile, senza però rendere troppo tangibile lo sforzo che ci si mette per apparire in questo stato?
Quella ragazza, mia coetanea (ossia diciassettenne), che qui posso chiamare Sara, è sempre stata migliore di me. È così ovvio che se ne renderebbe conto un neonato. Lei fa esattamente come ogni donna: vuole apparire migliore di chi le cammina affianco. Il punto è che, stando con me, in teoria non ci sarebbe alcun bisogno di sforzarsi tanto. Sara è bella, magra, intelligente, non passa inosservata, ha sempre dei bei vestiti, frequenta una scuola rispettabile, sembra avere sempre una vita emozionante, è fidanzata da 4 mesi,ha qualche intrigo in famiglia che rende la sua storia più interessante ed è la nemica-amica perfetta di ogni diciassettenne incasinata come me.
Io invece, che qui mi chiamo Naomi, sono abbastanza bella (quel abbastanza indica che ho raggiunto la sufficienza, ma non ho sfiorato nulla di più), non sono grassa (ossia non sono obesa, ma indosso quella nervosissima taglia M che inserisce ogni ragazza in un limbo tra magra e grassa), frequento una scuola professionale alberghiera (eh no, niente liceo consigliato dai professori delle scuole medie per la sottoscritta), sono fidanzata da un anno (unica gioia nella vita), i miei genitori non sono divorziati e nessuno ha mai abusato di me per cui non ho molte storie appassionanti da raccontare (ma di questo non mi lamento).
Dopo mesi che non la sentivo, ne la vedevo, Sara mi ha sbattuto in faccia la sua nuova vita fantastica (tra un effusione e l'altra) al fianco del suo nuovo fidanzato. L'unica goduria è stata scoprire che il suo ragazzo è terribilmente brutto. Tra brufoli, nasone schiacciato e occhialoni, mi ritrovo questo sgorbietto tra me e lei. Già, se lo è portato dietro alla nostra prima uscita dopo mesi.
Dopo la prima impressione fisica, piuttosto negativa, lo sgorbietto si è rivelato simpatico.
Fatto sta che tra un giro di parole e l'altro ci siamo ritrovati dall'altra parte della città, in un piazzale dove in questo periodo ogni anno viene allestito un luna park. Lì c'erano già il mio ragazzo e il suo migliore amico. Perciò la cosa si è trasformata in una sorta di uscita a coppie + 5° incomodo. Questo cosa ha comportato? La sfida a chi ha la vita migliore si è allargata ai nostri ragazzi, per cui eravamo due contro due.
In conclusione ha vinto lei. Per tutto il pomeriggio ammetto che mi sono sentita a disagio vicino al suo fisico magro, alla sua spigliatezza ed energia. Ha persino avuto un breve litigio con il suo ragazzo, che al contrario delle aspettative, le ha concesso un punto in più attirando la curiosità di tutti.
Tornata a casa, ho pensato tanto. Lo faccio sempre dopo una giornata del genere. Mi impongo: da oggi si cambia, dieta, più sorrisi, più simpatica. Ma rare volte ne sono usciti dei buoni risultati.


2 commenti:

  1. persone così vanno solo lasciate perdere..
    troverai 1000 e altri motivi per migliorarti,ma a quella non devi dimostrare proprio niente!


    se vuoi passa da me

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    1. Grazie cara hai perfettamente ragione! Certamente :)

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