Ho
ricontattato una ragazza con cui uscivo soprattutto un paio d'anni fa. Non è
che mi mancasse o chissà cosa, è solo che mi annoiavo e non ho molti amici con
cui uscire.
Dovevamo essere solo io e lei. Doveva
intrattenere il mio sabato pomeriggio. Fatto che sta che quelle quattro ore
sono diventate una vera sfida travestita e in codice. Come ogni uscita tra
ragazze infondo. Oserei dire come ogni amicizia tra ragazze, in realtà.
Ovvero, quale umano di genere femminile non
vuole apparire migliore di qualunque altra sua simile, senza però rendere
troppo tangibile lo sforzo che ci si mette per apparire in questo stato?
Quella ragazza, mia coetanea (ossia
diciassettenne), che qui posso chiamare Sara, è sempre stata migliore di
me. È così ovvio che se ne renderebbe conto un neonato. Lei fa esattamente
come ogni donna: vuole apparire migliore di chi le cammina affianco. Il punto è
che, stando con me, in teoria non ci sarebbe alcun bisogno di sforzarsi tanto.
Sara è bella, magra, intelligente, non passa inosservata, ha sempre dei bei
vestiti, frequenta una scuola rispettabile, sembra avere sempre una vita
emozionante, è fidanzata da 4 mesi,ha qualche intrigo in famiglia che rende la
sua storia più interessante ed è la nemica-amica perfetta di ogni diciassettenne
incasinata come me.
Io invece, che qui mi chiamo Naomi, sono
abbastanza bella (quel abbastanza indica che ho raggiunto la sufficienza, ma
non ho sfiorato nulla di più), non sono grassa (ossia non sono obesa, ma
indosso quella nervosissima taglia M che inserisce ogni ragazza in un limbo tra
magra e grassa), frequento una scuola professionale alberghiera (eh no, niente
liceo consigliato dai professori delle scuole medie per la sottoscritta), sono
fidanzata da un anno (unica gioia nella vita), i miei genitori non sono
divorziati e nessuno ha mai abusato di me per cui non ho molte storie
appassionanti da raccontare (ma di questo non mi lamento).
Dopo mesi che non la sentivo, ne la vedevo,
Sara mi ha sbattuto in faccia la sua nuova vita fantastica (tra un effusione e
l'altra) al fianco del suo nuovo fidanzato. L'unica goduria è stata scoprire
che il suo ragazzo è terribilmente brutto. Tra brufoli, nasone schiacciato e
occhialoni, mi ritrovo questo sgorbietto tra me e lei. Già, se lo è
portato dietro alla nostra prima uscita dopo mesi.
Dopo la prima impressione fisica, piuttosto negativa,
lo sgorbietto si è rivelato simpatico.
Fatto sta che tra un giro di parole e l'altro
ci siamo ritrovati dall'altra parte della città, in un piazzale dove in questo
periodo ogni anno viene allestito un luna park. Lì c'erano già il mio ragazzo e il suo migliore amico. Perciò la cosa si è trasformata
in una sorta di uscita a coppie + 5° incomodo. Questo cosa ha comportato? La
sfida a chi ha la vita migliore si è allargata ai nostri ragazzi, per cui
eravamo due contro due.
In conclusione ha vinto lei. Per tutto il
pomeriggio ammetto che mi sono sentita a disagio vicino al suo fisico magro,
alla sua spigliatezza ed energia. Ha persino avuto un breve litigio con il suo
ragazzo, che al contrario delle aspettative, le ha concesso un punto in più
attirando la curiosità di tutti.
Tornata a casa, ho pensato tanto. Lo faccio
sempre dopo una giornata del genere. Mi impongo: da oggi si cambia, dieta, più
sorrisi, più simpatica. Ma rare volte ne sono usciti dei buoni risultati.
persone così vanno solo lasciate perdere..
RispondiEliminatroverai 1000 e altri motivi per migliorarti,ma a quella non devi dimostrare proprio niente!
se vuoi passa da me
Grazie cara hai perfettamente ragione! Certamente :)
Elimina