lunedì 25 aprile 2016

Le giornate non vengono ricordate

Nelle nostre menti, noi tutti conserviamo alcuni ricordi. Alcuni. Sarebbe impossibile memorizzare ogni giornata, dal momento in cui siamo nati.
Più o meno, penso che ci siano state altre due dozzine di giorni come questo, nella mia vita. Soltanto che non me li ricordo. Eppure a loro tempo, nel bel mezzo del loro corso, sembravano una catastrofe, insuperabili. Esattamente come oggi.
Quante volte piangiamo e pensiamo che mai più nulla si metterà a posto? Che non saremo mai più felici e che quello che ci è successo ci segnerà per sempre? 
Oddio, a me capita spesso. Ma sinceramente, pensando a qualche esempio, non me ne viene in mente nessuno. Dal qualche parte, alle mie spalle, esistono. Ma infondo, si vede che non erano una così tale strage come pensavo.
Perciò immagino che tra un anno, ma anche meno, questa giornata orribile non varrà più. Non ricorderò che il venticinque aprile 2016 ha fatto schifo.
Anzi, dato che lo sto scrivendo, immagino che sarà impossibile non ripensarci. Ma dato che non sto descrivendo i motivi, la Me del futuro non avrà altro che un ammasso di confusione in testa, leggendo queste righe.
Le giornate di merda non valgono un cazzo, questa è la mia conclusione. I problemi si risolvono sempre da soli, talvolta stupendoci. Le giornate negative davvero serie, quelle memorabili, sono ben poche. Quindi impariamo a fottercene un po' tutti.

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